Io sono Paola

“È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.”
(Antoine De Saint – Exupèry)

Paola Meina

Una breve presentazione

Sono mamma di Martina e Francesca, nonna di Giorgio e Luigi

Terapeuta artistica/Direttrice amministrativa / Responsabile terapeutica/Formatrice/Insegnante/
fondatrice di Associazioni no profit in tutta l’Italia.

Curo l’ideazione, la progettazione e la realizzazione di progetti in campo socio/sanitario.

Associata AIHC -Torino .

Ho maturato 30 anni di esperienza professionale nella “cura” delle fragilità umane sia attraverso
interventi diretti che attraverso la formazione e supervisione proponendo percorsi che si dedicano alla maturazione della vita emozionale delle equipe professionali e dei volontari.

“La mia formazione e l’esperienza umana e professionale, attraverso le quali sono oggi la persona che sono, mi portano ogni giorno a spronare gli esseri umani che incontro a:

fidarsi della vita, cercare attraverso l’empatia col mondo,la sete di conoscenza , il sincero desiderio di mettere in gioco i propri valori per poi trasportarli nella vita concreta, professionale e privata attraverso scelte e impegno ad essi coerenti.

Per questo propongo solo strumenti che ritengo efficaci per nutrire, stimolare ed energizzare l’individuale e libera forza creativa insita in ogni essere umano.

Se il singolo individuo ha in sé l’energia creativa che lo rende atto a portare nel mondo la sua unicità allora sarà in grado di creare relazioni sane, siano esse personali o professionali.

Sarà in grado, in definitiva, di offrire il meglio di sé e di prendersi le proprie responsabilità.

L’opera d’arte nasce quando l’artista muovendo le sue mani rende viventi i “materiali”, li accosta, li mescola, li scolpisce, li accarezza, li modella, li pizzica…nella musica come nella scrittura, nel canto come nelle arti figurative, nella fotografia come nella danza… e in questi gesti mette in gioco se stesso, confrontandosi con la realtà dei limiti e delle potenzialità dei materiali che ha a disposizione, traendo da essi con passione, coinvolgimento ed empatia il meglio possibile.

L’artista appartiene all’opera e non l’opera all’artista come diceva Novalis.

l’artista è colui che sa di appartenere all’altro come sa che l’altro è parte di sé:
l’artista,quando è tale sul serio, ama con passione.

Riflettiamo:
La vita non è forse questo? L’impegno professionale non è forse questo? Mettersi in gioco con passione e fedeltà utilizzando con precisione e conoscenza gli strumenti che abbiamo per creare la nostra propria ed unica opera d’arte?

E l’arte, la modalità artistica di vivere, è lo strumento che educa, forma, matura l’intelligenza emotiva sia del singolo che del team.

La sfera emozionale/psichica dell’essere umano è spesso dimenticata o freddamente studiata attraverso strumenti che la spiegano e la definiscono o poco di più.

Addirittura essa finisce spesso per essere “congelata” perché ritenuta inutile e dannosa per la produttività.

Il mistero fa paura.
La passione spesso viene considerata esagerata o improduttiva, la malattia e la fragilità sfortune più grandi di noi.

Ma forse le cose non stanno così: per essere produttivi, sani,integrati, atti a vivere bisogna essere soprattutto felici, ricchi interiormente e fedeli a noi stessi e ai nostri valori,
In una parola bisogna essere soprattutto artefici della propria vita, artefici della propria opera d’arte.

E l’arte, la modalità artistica di vivere, è lo strumento che educa, forma, matura l’intelligenza emotiva sia del singolo che del team.

Nelle fragilità umane, nella patologia, si deve operare creativamente nel rispetto delle specificità, con aderenza antropologica, precisione e in rigorosa empatia scientifica con la sofferenza umana.

Nella formazione, nel team building, la creatività, diventando “strumento attivo”, crea soluzioni concrete e risposte reali per prevenire lo stress, crea soluzioni che eliminano mobbing e sfruttamento, piaghe sociali che distruggono il ben-essere, sviliscono l’essere umano e tarpano le ali al futuro tanto del singolo quanto delle aziende.

Questa è la sfida: creare e consolidare la forza propulsiva che si può abbracciare nei percorsi formativi e/o di cura, percorsi che non vogliono solo offrire strumenti “da usare” ma “tempo e spazio per stimolare”, per nutrire ogni singolo individuo che liberamente apparterrà al team e che con esso diverrà “strumento d’innovazione sociale.”

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Estratto Curriculum

  • Diploma Magistrale
  • Diploma Dirigente Comunità Infantile
  • Formazione in Arte e Pedagogia steineriana e pedagogia steineriana curativa
  • Laurea presso Libera Università Scienze Goetheanistiche – sezione Medicina – Specializzazione Terapia Artistica – Dornack Svizzera.

 

  • Esperienze lavorative sia in ambito pedagogico che terapeutico.
  • Insegnante d’arte presso Scuole Steineriane,
  • Fondatrice Asilo del Piccolo Angelo. Ped. Steineriana a Torino
  • Traduttrice dall’Inglese del testo “life ways” di Gudrun Davy e Boon Woors :“Vita in famiglia” Filadelfia Editore
  • Formatrice per insegnanti presso Provveditorato di Torino – Regione Trentino Alto Adige

 

fenicottero

Estratto Curriculum

  • Terapeuta per progetti d’aiuto presso numerosi Circoli didattici Piemontesi e del Trentino Alto Adige
  • Terapeuta e formatrice presso l’Associazione Cicogna di Torino con percorso formativo per la nascita delle tagesmutter in Piemonte
  • Terapeuta Artistica presso : Studi Medici privati di Torino, Trento, Milano e Verona, Casa di Salute Raphael di Roncegno – Trento – con attenzione all’oncologia infantile ed adulta.
  • Terapeuta artistica presso ex ospedale psichiatrico di Collegno – Cooperative sociali della Regione Piemonte, Regione Trentino Alto Adige, presso Upipa per le Rsa della Regione Trentino Alto Adige, Comunità di recupero per patologie di dipendenza della Provincia Autonoma di Trento
  • Formatrice di gruppi operatori sanitari (medici ed infermieri)
  • Formatrice e supervisione di equipe del sociale, delle RSA, in ambito delle patologie da dipendenza, patologie psichiatriche, disturbi comportamentali infantili ed adulti, demenze e alzheimer, handicap medio gravi
  • Direttrice terapeutica ed amministrativa dell’Associazione Famiglie Tossicodipendenti OdV di Trento. ( AFTonlus- Trento) per 10 anni
  • Attualmente libera professione in campo della formazione di equipe professionali e gruppi di volontariato/ direttrice responsabile terapeutica e progettuale dell’AFTced Trento.
  • Ideatrice e responsabile del “ Punto Donna” Spazio d’accoglienza e ascolto per donne in pericolo e fragilità con problemi di dipendenza.
  • Ideatrice e Direttrice del progetto : “La Casa di Vladia e Martin” Accoglienza 24/24 per donne e coppie con problemi di dipendenze e doppia diagnosi anche con animale domestico.
  • Ha promosso la fondazione dell’Associazione Althea di Reggio Calabria per sostegno nelle dipendenze.
  • Ideatrice e docente senior in numerosi corsi di formazione FSE
  • Promotrice di interventi presso la Casa Circondariale di Spini di Gardolo
  • Terapeuta in ambito progettuale con la Giustizia Riparativa del Tribunale minori di Trento
  • Formatrice di volontari, operatori socio sanitari e personale sanitario sul percorso di cura di cui è ideatrice: “La guarigione è una questione d’Amore”
  • Iscritta all’Associazione AICH -Piemonte
  • Collaboratrice di Mazi4u – Torino